Età contemporanea · 1899–1902

Seconda guerra boera

Dal 1899 al 1902, il Regno Unito affronta le repubbliche boere del Transvaal e dello Stato libero d'Orange, in Sudafrica. L'esercito britannico è molto più numeroso, ma i commando boeri conducono una guerriglia difficile da domare. Per spezzare questa resistenza, i Britannici praticano la terra bruciata e raggruppano le famiglie nei campi. Il trattato di Vereeniging pone fine alla guerra nel 1902: le due repubbliche diventano colonie britanniche.

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Periodo
1899–1902
Tipo di conflitto
Guerra tra Stati
Paesi coinvolti (oggi)
Sudafrica, Regno Unito
Schieramenti
Regno Unito e Impero britannicocontroRepubbliche boere del Transvaal e dello Stato libero d'Orange
Esito
Vittoria britannica: le due repubbliche sono annesse e diventano colonie dell'Impero britannico.

Le cause

I boeri sono coloni di origine olandese, che hanno fondato repubbliche indipendenti nell'interno dell'Africa australe. La scoperta d'oro nel Witwatersrand, nel Transvaal, attira stranieri, gli Uitlander, che rivendicano diritti politici. Londra, che controlla già la colonia del Capo, vuole estendere la propria influenza su queste ricchezze e sulla regione. I negoziati falliscono e, nell'ottobre 1899, i boeri dichiarano guerra al Regno Unito.

Negli anni Trenta dell'Ottocento, dei coloni boeri lasciano la colonia del Capo durante il Grande Trek e si insediano più lontano, nell'interno. Il Transvaal e lo Stato libero d'Orange sono riconosciuti da Londra nel 1852 e nel 1854. Nel 1877, il Regno Unito annette il Transvaal, ma i boeri si ribellano e lo vincono a Majuba Hill nel 1881. La convenzione di Londra del 1884 ristabilisce l'autonomia del Transvaal, sotto sovranità britannica. Nel 1895, il raid Jameson, lanciato dalle frontiere britanniche per sostenere una rivolta degli Uitlander, fallisce, e nel giugno 1899 la conferenza di Bloemfontein, condotta dall'alto commissario Alfred Milner, non riesce a trovare un accordo sul diritto di voto.

Lo svolgimento

All'inizio della guerra, i boeri invadono i territori britannici vicini e assediano Mafeking, Ladysmith e Kimberley. I Britannici, sconfitti durante la «settimana nera» del dicembre 1899, ricevono rinforzi e riprendono il vantaggio. Nel 1900 tolgono gli assedi e occupano Johannesburg, poi Pretoria, capitale del Transvaal. I commando boeri proseguono allora con la guerriglia: per domarli, i Britannici praticano la terra bruciata, incendiando fattorie, raccolti e bestiame. Le famiglie dei combattenti vengono raggruppate in campi, dove le condizioni igieniche sono molto cattive.

Il conflitto si impantana, e i commando continuano a colpire le linee di comunicazione britanniche. Nel Regno Unito, l'attivista Emily Hobhouse denuncia l'alta mortalità nei campi, soprattutto tra i bambini. Nel 1902, i negoziati sfociano nel trattato di Vereeniging: i boeri rinunciano alla loro indipendenza, in cambio di una promessa di autonomia futura e di un aiuto alla ricostruzione.

Nel febbraio 1900, a Paardeberg, il generale boero Piet Cronjé capitola con le sue truppe, una dura sconfitta per le repubbliche. I britannici, comandati da lord Roberts, prendono poi Bloemfontein, capitale dello Stato libero d'Orange, in marzo. Il presidente Paul Kruger lascia il Transvaal nell'ottobre 1900 per l'Europa, dove non tornerà mai. I commando continuano tuttavia la lotta nelle campagne, sotto capi come Louis Botha e Christiaan de Wet, che sfugge più volte alle colonne britanniche.

Per proteggere le linee ferroviarie e i punti d'acqua, i britannici erigono linee di blockhaus, piccoli fortini collegati da filo spinato, che limitano gli spostamenti dei commando. Le colonne mobili della cavalleria britannica, che inseguono i boeri su grandi distanze, logorano i cavalli e gli uomini di entrambi i campi. I commando, mal riforniti, dipendono dalle fattorie e dai convogli catturati, il che li espone a rappresaglie contro i civili.

Le popolazioni africane, che forniscono manodopera e servizi a entrambi i campi, sono tenute in disparte dai negoziati di pace. Il trattato di Vereeniging, firmato il 31 maggio 1902, rinvia a più tardi la questione del diritto di voto delle popolazioni nere, che restano senza voce nell'accordo. In cambio, i boeri ottengono che l'olandese possa essere usato nelle scuole e nei tribunali, il che preserva la loro lingua. Gli ex combattenti boeri si ritrovano così in posizione di negoziare con Londra.

Le conseguenze

Le repubbliche boere scompaiono come Stati indipendenti, ma l'identità afrikaner si rafforza. Nel 1910, il Regno Unito crea l'Unione Sudafricana, dove ex capi boeri, come Louis Botha, detengono una parte importante del potere. In gran parte esclusi dal voto, gli Africani subiscono la segregazione. I campi di concentramento lasciano una memoria dolorosa, soprattutto tra gli afrikaner.

Nei decenni successivi, la sconfitta alimenta un nazionalismo afrikaner, che si appoggia sulla lingua afrikaans e su società segrete come la Broederbond, fondata nel 1918. Dopo la vittoria elettorale del Partito nazionale nel 1948, la segregazione viene sistematizzata con il nome di apartheid, e gli storici discutono del ruolo che la memoria della guerra ha potuto svolgere in questa evoluzione. I campi di concentramento restano un tema molto sensibile, e gli storici discutono delle cause, della responsabilità dei comandanti britannici e dello stesso uso del termine. La guerra resta anche un episodio centrale della storia imperiale britannica.

Linea del tempo

  1. 1899I boeri dichiarano guerra al Regno Unito dopo un ultimatum
  2. 1900I Britannici tolgono l'assedio di Mafeking e occupano Johannesburg, poi Pretoria
  3. 1901I Britannici raggruppano i civili boeri nei campi di concentramento
  4. 1902Trattato di Vereeniging: le repubbliche boere perdono la loro indipendenza

Personaggi chiave

  • Paul Kruger, presidente del Transvaal, figura della resistenza boera
  • Lord Kitchener, comandante britannico che applica la terra bruciata
  • Louis Botha, generale boero, futuro primo ministro dell'Unione sudafricana
  • Emily Hobhouse, attivista britannica che denuncia i campi

Mettiti alla prova con 3 domande

Domanda 1 di 3

Quale trattato del 1902 pone fine alla seconda guerra boera?

Domande frequenti

Perché si parla di «seconda» guerra boera?

I boeri avevano già combattuto i Britannici in una prima guerra, conclusa all'inizio degli anni Ottanta dell'Ottocento con una vittoria boera. Questa seconda guerra, dal 1899 al 1902, è molto più lunga e molto più pesante per entrambi i campi.

Che cosa sono i campi di concentramento di questa guerra?

I Britannici vi raggruppano donne, bambini e anziani provenienti dalle fattorie distrutte, per privare i commando di rifornimenti e di sostegno. Le condizioni sono durissime, la malattia si diffonde e la mortalità, soprattutto infantile, è elevata. Questi campi, denunciati da Emily Hobhouse, segnano in modo duraturo la memoria afrikaner.