Età contemporanea · 1791–1804

Rivoluzione haitiana

Dal 1791 al 1804, schiavi e liberi di colore di Saint-Domingue, oggi Haiti, combattono per la libertà contro i coloni e contro gli eserciti europei che vogliono ristabilire l'ordine coloniale. I capi della rivolta, Toussaint Louverture e poi Jean-Jacques Dessalines, si impongono contro gli Inglesi e la spedizione francese del 1802. Il 1° gennaio 1804, Dessalines proclama l'indipendenza della colonia, che prende il nome di Haiti. L'abolizione della schiavitù decisa dalla Convenzione nel 1794 segna una tappa decisiva in questa lotta.

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Periodo
1791–1804
Tipo di conflitto
Guerra d'indipendenza
Paesi coinvolti (oggi)
Haiti, Francia
Schieramenti
Insorti di Saint-Domingue, schiavi e liberi di colore, guidati da Toussaint Louverture e poi da DessalinescontroColoni schiavisti e potenze che li sostengono: Regno Unito, Spagna, poi Francia nel 1802
Esito
Vittoria degli insorti: l'antica colonia diventa Haiti, uno Stato indipendente nato da una rivolta di schiavi.

Le cause

A Saint-Domingue, la ricchezza della colonia in zucchero e caffè si fonda sulla schiavitù della grande maggioranza della popolazione. Nel 1789, la Rivoluzione francese proclama i diritti dell'uomo, il che alimenta le speranze dei liberi di colore e degli schiavi, mentre i coloni rifiutano l'uguaglianza dei diritti. Nell'agosto 1791, un'insurrezione di schiavi scoppia nel nord dell'isola e si generalizza rapidamente.

Saint-Domingue è all'epoca la colonia più ricca delle Antille, e la sua economia si fonda sulla schiavitù della grande maggioranza dei suoi abitanti. Tra i coloni bianchi e gli schiavi si trovano i liberi di colore, affrancati che possiedono talvolta piantagioni e schiavi, ma che non hanno gli stessi diritti dei bianchi. Nel 1790, Vincent Ogé, un affrancato tornato da Parigi, tenta di far riconoscere questi diritti con la forza: viene arrestato e giustiziato all'inizio del 1791. Il decreto del 15 maggio 1791 concede i diritti politici ai liberi di colore nati da genitori liberi, ma i coloni bianchi vi si oppongono, il che esaspera i due campi.

Lo svolgimento

Dopo l'insurrezione del 1791, la rivolta si estende a tutta la colonia e alcuni capi militari si impongono. Toussaint Louverture, ex schiavo diventato capo d'armata, combatte dapprima al fianco degli Spagnoli, poi aderisce alla Repubblica francese nel 1794. Il 4 febbraio 1794, la Convenzione abolisce la schiavitù in tutte le colonie francesi. Nel 1801, Toussaint fa adottare una costituzione che lo nomina governatore a vita della colonia.

Nel 1802, Bonaparte, Primo console, invia il generale Leclerc, suo cognato, a riprendere il controllo di Saint-Domingue; la Francia ripristina inoltre la schiavitù in altre colonie. Toussaint viene arrestato con l'inganno, poi deportato in Francia, dove muore nel 1803. La febbre gialla decima il corpo di spedizione, e Leclerc muore di malattia nel 1802. Dessalines riprende la lotta e, il 1° gennaio 1804, a Gonaïves, proclama l'indipendenza.

Gli inglesi sbarcano sull'isola a partire dal 1793 e si impadroniscono di diversi porti, con l'appoggio di coloni. Gli eserciti insorti, guidati da Toussaint Louverture, Dessalines e Henri Christophe, li respingono poco alla volta, e gli inglesi evacuano Saint-Domingue nel 1798, dopo un accordo negoziato con Toussaint. Tra il 1799 e il 1800, la guerra del Coltello oppone Toussaint ad André Rigaud, un affrancato che dirige il Sud, prima che Toussaint ne esca vincitore.

All'inizio del 1802, il generale Leclerc sbarca a Saint-Domingue con un esercito consistente, mentre Dessalines, Christophe e Alexandre Pétion guidano la resistenza. Gli insorti sfruttano la loro conoscenza del terreno e la determinazione della popolazione a non essere più ridotta in schiavitù, il che rende le operazioni francesi molto difficili. I combattimenti e le malattie logorano poco alla volta il corpo di spedizione, che perde terreno nell'interno dell'isola.

Rochambeau, che succede a Leclerc, non riesce a invertire il rapporto di forze. Il 18 novembre 1803, viene sconfitto a Vertières, presso Le Cap, dall'esercito di Dessalines. I francesi capitolano poco dopo e lasciano l'isola, che non è più controllata che dagli insorti. Questa sconfitta pone fine al progetto di Bonaparte di ristabilire la schiavitù a Saint-Domingue.

Le conseguenze

L'indipendenza di Haiti è a lungo contestata: la Francia la riconosce solo nel 1825, in cambio del pagamento di un'indennità onerosa. Il paese, isolato e rovinato, conosce poi una lunga instabilità politica. Il fallimento di Saint-Domingue spinge anche Bonaparte a rinunciare al suo progetto americano, e la Louisiana viene venduta agli Stati Uniti nel 1803. Infine, la rivolta alimenta i dibattiti sull'abolizione in tutto il mondo atlantico.

All'inizio del 1804, Dessalines fa massacrare i francesi rimasti nell'isola, prima di proclamarsi imperatore in ottobre. Dopo il suo assassinio nel 1806, il paese si divide tra un regno del Nord, guidato da Henri Christophe, e una repubblica del Sud, guidata da Alexandre Pétion; la riunificazione avviene solo nel 1820. Nella storiografia, la rivoluzione resta a lungo ai margini dei grandi racconti, finché C. L. R. James, in I giacobini neri (1938), la collega alla Rivoluzione francese. La data del 1° gennaio è oggi la festa nazionale di Haiti.

Linea del tempo

  1. 1791Sollevazione degli schiavi nel nord di Saint-Domingue
  2. 1793Abolizione della schiavitù proclamata a Saint-Domingue dai commissari civili
  3. 1794La Convenzione abolisce la schiavitù nelle colonie francesi
  4. 1802Spedizione del generale Leclerc, inviato da Bonaparte per ristabilire l'autorità francese
  5. 1804Proclamazione dell'indipendenza di Haiti, il 1° gennaio

Personaggi chiave

  • Toussaint Louverture, ex schiavo, capo della rivolta e governatore della colonia, morto in prigionia nel 1803
  • Jean-Jacques Dessalines, capo dell'armata insorta, che proclama l'indipendenza nel 1804
  • Charles Leclerc, generale francese inviato da Bonaparte a Saint-Domingue nel 1802
  • Napoleone Bonaparte, Primo console, che decide la spedizione del 1802

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Quale capo della rivolta haitiana proclama l'indipendenza il 1° gennaio 1804?

Domande frequenti

Perché la rivoluzione haitiana è un avvenimento di grande rilievo?

È una delle rare rivolte di schiavi che approdano a uno Stato indipendente. Ex schiavi costringono gli Inglesi a evacuare l'isola, poi sconfiggono l'armata francese del 1802, il che ne fa un momento importante nella storia dell'abolizione.

Chi è Toussaint Louverture?

Nato schiavo a Saint-Domingue, diventa il principale capo della rivolta. Si allea con la Repubblica francese nel 1794, poi governa la colonia. Nel 1802 viene arrestato dopo un invito a negoziare, poi deportato in Francia, dove muore nel 1803.