Età moderna · 1494–1559
Guerre d'Italia
Dal 1494 al 1559, la Francia dei Valois e la casa d'Asburgo si contendono l'Italia, frammentata in Stati rivali. Carlo VIII apre il conflitto varcando le Alpi per rivendicare il regno di Napoli. La vittoria di Marignano nel 1515 e la sconfitta di Pavia nel 1525, dove Francesco I viene catturato, capovolgono i rapporti di forza. Il trattato di Cateau-Cambrésis, nel 1559, sancisce la fine delle ambizioni francesi in Italia.
- Periodo
- 1494–1559
- Tipo di conflitto
- Guerra tra Stati
- Paesi coinvolti (oggi)
- Italia, Francia, Spagna, Austria
- Schieramenti
- Regno di Francia (Valois), con alleati italiani secondo i periodi, come VeneziacontroMonarchia spagnola e Sacro Romano Impero, sotto gli Asburgo (Carlo V, imperatore dal 1519)
- Esito
- Vittoria degli Asburgo: la Francia rinuncia alle sue pretese sull'Italia, e la Spagna si impone nella penisola.
Le cause
Carlo VIII rivendica il regno di Napoli, che ritiene spettargli per i diritti della casa d'Angiò. L'Italia è allora divisa in Stati rivali, come Milano, Venezia, Firenze, lo Stato della Chiesa e il regno di Napoli, governato da un ramo della casa d'Aragona. I re di Francia vedono in questa ricca penisola una fonte di gloria e di entrate. La rivalità tra Valois e Asburgo, che regnano allora sulla Spagna e sull'Impero, diventa poi il motore del conflitto.
La spedizione francese risponde anche all'appello di Ludovico Sforza, duca di Milano, che teme la potenza del regno di Napoli, alleato dei Medici, padroni di Firenze. Nel 1494, i Medici vengono cacciati da Firenze, il che indebolisce l'equilibrio italiano. Le città italiane, ricche e rivali, come Venezia, Firenze e Milano, non riescono a unirsi di fronte allo straniero. Il papa Alessandro VI stesso cambia più volte alleanza secondo i propri interessi. L'Italia diventa così un terreno aperto alle ambizioni delle monarchie vicine.
Lo svolgimento
Nel 1494 Carlo VIII varca le Alpi ed entra a Napoli già nel 1495 senza grande resistenza, ma deve rientrare in Francia sotto la pressione di una coalizione italiana. I suoi successori, Luigi XII e poi Francesco I, riprendono la lotta. Nel 1515, a Marignano, Francesco I sconfigge gli Svizzeri al servizio del ducato di Milano e riconquista il Milanese. Il conflitto cambia poi natura con Carlo V, che riunisce sotto la propria autorità la Spagna, l'Impero e i Paesi Bassi.
Nel 1525, a Pavia, le truppe imperiali di Carlo V sconfiggono l'esercito francese che assediava la città. Gli archibugieri spagnoli, protetti dai muri di un parco, sparano contro i cavalieri francesi, e Francesco I viene fatto prigioniero. Liberato nel 1526 dal trattato di Madrid, contesta poi questo trattato, firmato sotto costrizione, e la guerra riprende. Nel 1527, le truppe imperiali, in parte ammutinate, prendono Roma e la saccheggiano: è il sacco di Roma. Il trattato di Cateau-Cambrésis, firmato nel 1559 tra Enrico II e Filippo II, pone fine ai combattimenti: la Francia rinuncia all'Italia, e la Spagna si impone nel Milanese e nel regno di Napoli.
Le truppe di Carlo VIII tengono Napoli per circa un anno, fino alla loro capitolazione nel 1496. Il re deve affrontare una coalizione italiana, e la battaglia di Fornovo, nel luglio 1495, gli permette di rientrare in Francia senza essere annientato. Nel 1499, Luigi XII, successore di Carlo VIII, conquista il Milanese, da cui Ludovico Sforza viene cacciato. Con il trattato di Granada, nel 1500, la Francia e la Spagna si spartiscono il regno di Napoli, poi si scontrano. Nel 1503, le truppe di Gonzalo di Cordova vincono le battaglie di Cerignola e del Garigliano, il che assicura alla Spagna il regno.
Nel 1522, la sconfitta della Bicocca, vicino a Milano, fa perdere ai francesi il Milanese, ripreso dalle truppe imperiali. Nel maggio 1526, la Lega di Cognac riunisce la Francia, il papa Clemente VII, Venezia, Firenze e il ducato di Milano contro Carlo V. Questa coalizione, pur numerosa, non riesce a impedire il controllo imperiale sulla penisola. Le ostilità proseguono così al di là delle sconfitte francesi, in un conflitto che ormai supera la sola questione di Napoli.
La pace delle Dame, firmata a Cambrai nel 1529 da Luisa di Savoia e Margherita d'Austria, pone fine alla prima fase della lotta: la Francia rinuncia alle sue pretese sull'Italia, e i figli di Francesco I vengono liberati dietro un forte riscatto. Le ostilità riprendono nel 1536, quando Carlo V invade la Provenza. Nel 1557, a San Quintino, le truppe spagnole e imperiali sconfiggono l'esercito francese, e nel 1558 il duca di Guisa riprende Calais agli inglesi, successo francese isolato.
Le conseguenze
L'Italia resta divisa, ma la Spagna vi diventa la potenza dominante per più di un secolo. La Francia abbandona le sue pretese, mentre il Rinascimento italiano si insedia in Francia: artisti e idee varcano le Alpi, e Francesco I accoglie Leonardo da Vinci, che si stabilisce ad Amboise nel 1516. La rivalità tra Valois e Asburgo si prolunga poi fino al trattato dei Pirenei, nel 1659.
Le guerre d'Italia occupano un posto particolare nella storiografia. Machiavelli, che scrive Il Principe nel 1513, riflette sulla fragilità degli Stati italiani di fronte alle invasioni. Guicciardini, storico fiorentino, ne ripercorre il racconto nella sua Storia d'Italia. Per gli storici, queste guerre segnano il passaggio verso una guerra più moderna, poiché l'artiglieria, gli eserciti di mercenari e le fortificazioni dette « alla moderna » si diffondono ampiamente in Europa.
Linea del tempo
- 1494Carlo VIII varca le Alpi per far valere i suoi diritti su Napoli
- 1515Vittoria di Francesco I a Marignano
- 1525Battaglia di Pavia: Francesco I catturato dalle truppe di Carlo V
- 1527Sacco di Roma da parte delle truppe imperiali
- 1559Trattato di Cateau-Cambrésis: la Francia rinuncia all'Italia
Personaggi chiave
- Carlo VIII, re di Francia che lancia la spedizione verso Napoli
- Francesco I, re di Francia, vincitore a Marignano e prigioniero a Pavia
- Carlo V, re di Spagna e imperatore, avversario di Francesco I
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Domanda 1 di 3
In quale anno Francesco I riporta la vittoria di Marignano?
Domande frequenti
Perché si parla di guerre d'Italia al plurale?
Il conflitto si compone di più guerre successive, dal 1494 al 1559, con alleanze che cambiano da un periodo all'altro. Il plurale rende conto di questa successione di campagne e trattati.
Perché Francesco I è stato liberato dopo Pavia?
È liberato nel 1526 grazie al trattato di Madrid, che gli impone di rinunciare alle sue pretese sull'Italia e sulla Borgogna. Una volta in Francia, contesta questo trattato firmato sotto costrizione, e la guerra riprende.