Età moderna · 1700–1721

Grande guerra del Nord

Dal 1700 al 1721, la Svezia di Carlo XII affronta una coalizione guidata dalla Russia di Pietro il Grande, con la Sassonia-Polonia e la Danimarca-Norvegia. A lungo padrona del Mar Baltico, la Svezia perde a poco a poco il suo rango di fronte alla Russia. La sconfitta di Poltava, nel 1709, segna una svolta decisiva. Il trattato di Nystad, firmato nel 1721, sancisce la nuova potenza russa sul Baltico.

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Periodo
1700–1721
Tipo di conflitto
Guerra tra Stati
Paesi coinvolti (oggi)
Svezia, Russia, Polonia, Danimarca, Ucraina
Schieramenti
Svezia di Carlo XIIcontroRussia di Pietro il Grande, con la Sassonia-Polonia e la Danimarca-Norvegia
Esito
Vittoria della Russia, che si impone sul Baltico; la Svezia perde le sue province baltiche e il suo rango di grande potenza.

Le cause

Nel XVII secolo, la Svezia è la grande potenza del Mar Baltico. Pietro il Grande vuole un accesso a questo mare per la Russia, il re di Danimarca-Norvegia spera di riprendere i territori perduti a favore della Svezia, e il re di Sassonia-Polonia Augusto II vuole impadronirsi della Livonia svedese. Nel 1699 e nel 1700, questi sovrani formano un'alleanza contro Carlo XII, salito molto giovane sul trono di Svezia.

Dagli anni Venti del Seicento la Svezia ha esteso il proprio dominio sulle rive orientali del Baltico, in particolare sulla Livonia e sull'Ingria, e il trattato di Vestfalia, nel 1648, le conferma la Pomerania. La Danimarca, che ha perso la Scania a favore della Svezia nel 1658, tenta di riprendere quelle province durante la guerra di Scania (1675-1679), senza successo. La Russia, da parte sua, ha come unico accesso al mare il porto di Arcangelo, sul mar Bianco, e non può commerciare liberamente con l'Europa. Pietro il Grande vuole un accesso al Baltico. Il fattore scatenante è la coalizione formata nel 1699 e nel 1700 contro il giovane re di Svezia, Carlo XII.

Lo svolgimento

Carlo XII ottiene dapprima successi spettacolari. Costringe la Danimarca alla pace già nel 1700, poi sconfigge l'esercito russo a Narva nello stesso anno, con forze molto meno numerose. Si rivolge quindi contro Augusto II, che caccia dal trono di Polonia, prima di marciare sulla Russia. Pietro il Grande riorganizza il suo esercito e fonda San Pietroburgo nel 1703, sulle rive della Neva.

Dopo la sconfitta di Poltava, nel 1709, Carlo XII si rifugia nell'Impero ottomano. I suoi avversari tornano allora in guerra, e Augusto II riconquista il suo trono. Rientrato in Svezia nel 1714, Carlo XII conduce un'ultima campagna in Norvegia, allora unita alla Danimarca, dove trova la morte nel 1718 davanti alla fortezza di Fredriksten. Esausta, la Svezia negozia poi la pace: il trattato di Nystad, firmato nel 1721, le fa perdere le sue province baltiche a vantaggio della Russia.

Nel 1702 l'esercito svedese sconfigge le truppe sassoni e polacche a Kliszów, in Polonia. Nel 1706 Augusto II deve rinunciare alla corona polacca con il trattato di Altranstädt. Nel frattempo, i Russi prendono alla Svezia la fortezza di Nöteborg, sul lago Ladoga, nel 1702, il che apre loro l'accesso alla Neva. È in questo settore che Pietro fonda San Pietroburgo l'anno seguente, su terre a lungo contese tra Svezia e Russia. Lo zar vi fa venire contadini e operai da tutte le regioni dell'impero per costruire la città.

Nel 1707 Carlo XII lascia la Sassonia per marciare sulla Russia. Nel 1708 si appoggia all'atamano cosacco Ivan Mazepa, che passa dalla sua parte, ma i Russi applicano una strategia di terra bruciata che priva l'esercito svedese dei rifornimenti. Gli Svedesi vengono battuti a Holowczyn, nel 1708, poi i rigidi inverni e la fame indeboliscono le loro file durante la marcia verso l'Ucraina. Quando Carlo raggiunge Poltava nel 1709, il suo esercito è indebolito e a corto di viveri. Tenta comunque di attaccare il campo russo davanti a Poltava, ma la sconfitta è totale, e Carlo XII deve fuggire.

Pietro il Grande trasforma la sua marina in pochi anni: a Gangut, nel 1714, la flotta russa riporta una vittoria navale di primo piano. Nel 1711 la guerra si estende a sud: dopo la campagna del Prut, Pietro viene accerchiato dagli Ottomani e deve cedere Azov per evitare la cattura. Nel frattempo, Danesi e Prussiani si impadroniscono di località della Pomerania svedese, e Stralsund cade nel 1715. I coalizzati guadagnano così terreno sulla Svezia da più lati contemporaneamente.

Le conseguenze

La Svezia perde il suo rango di grande potenza e i suoi territori baltici. La Russia si impone nel Mar Baltico e diventa una grande potenza europea; San Pietroburgo, la sua nuova capitale, orienta il paese verso l'Europa. La Polonia, indebolita dalla guerra, passa a poco a poco sotto l'influenza russa.

La Svezia entra nell'«era della libertà» (1718-1772), periodo durante il quale il Riksdag, l'assemblea degli Stati, governa e indebolisce il potere regio. Pietro il Grande trasferisce la capitale russa a San Pietroburgo nel 1712 e nel 1721 assume il titolo di imperatore; la Russia diventa una presenza permanente negli affari dell'Europa settentrionale e della Polonia. Voltaire, nella sua Storia di Carlo XII, pubblicata nel 1731, fa di questo re un eroe della volontà, mentre gli storici discutono ancora della sua responsabilità nella sconfitta. La memoria della guerra resta così divisa tra l'ammirazione per un re intrepido e il rimpianto di una grande potenza perduta.

Linea del tempo

  1. 1700Vittoria svedese di Narva
  2. 1703Pietro il Grande fonda San Pietroburgo
  3. 1709Battaglia di Poltava: sconfitta decisiva di Carlo XII
  4. 1718Morte di Carlo XII davanti a una fortezza norvegese
  5. 1721Trattato di Nystad: la Russia ottiene la Livonia, l'Estonia e altri territori baltici

Personaggi chiave

  • Carlo XII, re di Svezia, che conduce la guerra fino alla sua morte nel 1718
  • Pietro il Grande, zar di Russia, che riforma il suo esercito e fonda San Pietroburgo
  • Augusto II il Forte, re di Polonia ed elettore di Sassonia, alleato contro la Svezia
  • Federico IV, re di Danimarca-Norvegia, che si allea contro la Svezia

Mettiti alla prova con 3 domande

Domanda 1 di 3

Quale battaglia del 1709 segna la sconfitta decisiva di Carlo XII?

Domande frequenti

Perché la si chiama la «grande» guerra del Nord?

L'aggettivo la distingue dalle guerre del Nord che l'hanno preceduta. Dura ventun anni, dal 1700 al 1721, e coinvolge diversi Stati del Baltico e dell'Europa centrale, dalla Svezia alla Polonia.

Perché Carlo XII resta una figura celebre?

Re molto giovane, ottiene all'inizio della guerra vittorie clamorose, poi subisce la sconfitta di Poltava nel 1709. La sua ostinazione e la sua morte davanti a Fredriksten, nel 1718, ne hanno fatto una figura leggendaria della storia svedese.