Medioevo · 1206–1368

Conquiste mongole

Nel 1206, Temüjin viene proclamato Gengis Khan, sovrano di tutti i Mongoli. In meno di settant'anni, i suoi eserciti di cavalieri conquistano la Cina, l'Asia centrale, la Persia e la Russia, e devastano la Polonia e l'Ungheria. Il loro impero, il più vasto impero d'un sol blocco, finisce per dividersi in più Stati.

Lettura: circa 4 min

Periodo
1206–1368
Tipo di conflitto
Conquista
Paesi coinvolti (oggi)
Mongolia, Cina, Russia, Iran, Ucraina, Ungheria, Polonia
Schieramenti
Impero mongolo (Gengis Khan e i suoi successori)controImpero Jin e dinastia Song (Cina), Khorezm, califfato abbaside, principati russi, regni di Ungheria e di Polonia, tra gli altri
Esito
I Mongoli costruiscono un immenso impero che si divide in khanati; la dinastia mongola di Cina cade nel 1368.

Le cause

All'inizio del XIII secolo, Temüjin riunisce con la forza e con le alleanze le tribù della steppa, fino ad allora divise, e si fa proclamare Gengis Khan nel 1206. Riorganizza l'esercito, fondato su disciplina, rapidità e lealtà. I Mongoli cercano di controllare le vie del commercio e di punire chi resiste loro.

I Jurchen, che governano la dinastia Jin nel nord della Cina, hanno a lungo alimentato le rivalità tra le tribù mongole. Temüjin elimina i rivali uno dopo l'altro: sconfigge i Kerait nel 1203 e i Naiman nel 1204, poi riunisce un quriltai, un'assemblea dei capi, che lo proclama sovrano. La steppa, dove l'allevamento è la base della vita, offre poche risorse, e la conquista porta bottino, pascoli e prestigio. Il fattore scatenante arriva nel 1218: a Otrar, un governatore fa sequestrare una carovana di mercanti mongoli, e lo scià del Corasmia, Muhammad II, rifiuta di consegnare il colpevole e fa giustiziare gli inviati di Gengis Khan.

Lo svolgimento

Gengis Khan attacca il nord della Cina (impero Jin) a partire dal 1211 e prende Pechino nel 1215. Nel 1219, un massacro di mercanti mongoli lo porta a distruggere l'impero del Khorezm, le cui grandi città, come Bukhara e Samarcanda, vengono devastate. Muore nel 1227. Suo figlio Ögödei e suo nipote Batu spingono verso ovest: Kiev viene distrutta nel 1240, e gli eserciti polacchi e ungheresi vengono sconfitti nel 1241.

Hülegü, nipote di Gengis Khan, prende Baghdad nel 1258 e pone fine al califfato abbaside. Ma i Mongoli vengono fermati dai Mamelucchi d'Egitto ad Ain Jalut, nel 1260. Kublai Khan, altro nipote, completa la conquista della Cina dei Song e fonda la dinastia Yuan. Nel 1368, i Ming la cacciano dal potere.

Ögödei, figlio di Gengis Khan, prosegue la conquista verso ovest: nel 1241, a Legnica, in Slesia, un esercito polacco-tedesco viene sconfitto, e a Mohi, sulla Sajó, l'esercito ungherese viene schiacciato. Le truppe mongole raggiungono allora l'Adriatico, ma la morte di Ögödei, alla fine del 1241, spinge i capi a rientrare in Asia per designare il suo successore. Batu, che ha guidato la campagna, si stabilisce sul Volga, a Saraj, e fonda il khanato dell'Orda d'Oro, che domina la Russia per più di due secoli.

La conquista della Cina meridionale, quella dei Song, dura più a lungo. Dopo la morte di Mongka nel 1259, Kubilai Khan, che ha fatto di Khanbaliq, l'attuale Pechino, la sua capitale, conduce la guerra contro i Song. Le ultime forze lealiste, ritiratesi nel sud, vengono sconfitte nella battaglia di Yamen, nel 1279, dove la flotta dei Song viene distrutta. Kubilai organizza allora la società cinese in quattro categorie, collocando i Mongoli al vertice e i cinesi del sud in fondo, e recluta funzionari provenienti dall'Asia centrale e dall'Iran.

I Mongoli governano il loro impero con mezzi originali. Lo yam, rete di stazioni di posta collocate lungo le grandi strade, permette di trasmettere messaggi su distanze molto lunghe in poco tempo, e gli inviati dei khan viaggiano con tavolette di passaggio, le paizas. In Persia, Hülegü fonda intorno al 1256 il khanato d'Iran, detto degli Ilkhan; nello stesso anno distrugge la fortezza ismailita di Alamut. I Mongoli reclutano amministratori musulmani, cinesi e armeni, e tollerano le religioni dei loro sudditi.

Le conseguenze

Le conquiste causano perdite umane molto pesanti e distruggono intere città, in particolare in Asia centrale e in Persia. L'impero, una volta diviso, garantisce per un certo tempo la sicurezza delle vie tra l'Europa e l'Asia: si parla di «pace mongola». Il commercio, i viaggi (come quelli di Marco Polo) e gli scambi di tecniche ne traggono beneficio. La Russia resta sotto dominio mongolo per più di due secoli.

La conquista indebolisce a lungo intere regioni: la Cina settentrionale, la Persia e l'Asia centrale impiegano decenni a riprendersi. La pace mongola facilita la circolazione di uomini, merci e malattie. La peste nera, che colpisce l'Europa a partire dal 1347, si diffonde forse lungo queste strade, e gli storici discutono del ruolo esatto dei Mongoli in questa diffusione. In Russia, i principi di Mosca traggono profitto dalla riscossione dei tributi per conto dell'Orda d'Oro, prima di emanciparsi. Oggi la Mongolia celebra Gengis Khan come fondatore della nazione, e gli storici rivedono l'immagine di un dilagare senza ordine.

Linea del tempo

  1. 1206Temüjin viene proclamato Gengis Khan
  2. 1219Gengis Khan attacca l'impero del Khorezm
  3. 1241Vittorie mongole in Polonia e in Ungheria
  4. 1258I Mongoli prendono Baghdad
  5. 1368Caduta della dinastia mongola degli Yuan, in Cina

Personaggi chiave

  • Gengis Khan, fondatore dell'impero mongolo
  • Kublai Khan, nipote di Gengis Khan, fondatore della dinastia Yuan in Cina
  • Subedei, generale mongolo, vincitore di numerose battaglie dalla steppa all'Europa
  • Hülegü, nipote di Gengis Khan, che prende Baghdad

Mettiti alla prova con 3 domande

Domanda 1 di 3

Quale capo riunisce le tribù mongole nel 1206?

Domande frequenti

Perché i Mongoli erano così efficaci?

Erano cavalieri eccezionali, molto mobili, con arcieri temibili e una disciplina rigorosa. Sapevano anche adattarsi, impiegando ingegneri cinesi e persiani per assediare le città.

Che cos'è la «pace mongola»?

Una volta terminate le conquiste, l'immenso impero ha garantito per un certo tempo la sicurezza delle vie tra l'Asia e l'Europa. Ciò ha favorito il commercio lungo la via della seta e i viaggi di mercanti come Marco Polo.