Medioevo · 632–732
Conquiste arabe
Dopo la morte del profeta Maometto, nel 632, gli eserciti arabi musulmani partono alla conquista del Vicino Oriente. In meno di un secolo, sconfiggono i Bizantini, abbattono l'impero persiano sasanide e conquistano l'Africa del Nord e la maggior parte della Spagna. La loro avanzata verso la Gallia viene fermata a Poitiers nel 732.
- Periodo
- 632–732
- Tipo di conflitto
- Conquista
- Paesi coinvolti (oggi)
- Arabia Saudita, Siria, Iraq, Egitto, Spagna, Iran
- Schieramenti
- Califfato arabo musulmano (califfi ben guidati, poi Omayyadi)controImperi bizantino e sasanide, regno visigoto di Spagna, regni franchi
- Esito
- Creazione di un immenso impero musulmano, dal Maghreb e dalla Spagna all'Asia centrale.
Le cause
Maometto aveva riunito le tribù d'Arabia attorno all'islam, e muore nel 632. I suoi successori, i califfi, proseguono l'espansione. Gli imperi vicini, bizantino e persiano, escono stremati da una lunga guerra conclusa nel 628, e le loro frontiere sono mal difese. Gli eserciti arabi, mobili e motivati, ne approfittano.
I due imperi vicini sono indeboliti. I bizantini, in conflitto religioso con i cristiani di Siria ed Egitto che rifiutano le decisioni del concilio di Calcedonia, impongono una pesante imposta a province già provate. Le tribù arabe, stanziate ai margini della Siria e dell'Iraq, fungono già da intermediari tra i due imperi, come i Ghassanidi presso Bisanzio e i Lakhmidi presso i Persiani. Dopo la morte di Maometto, una parte delle tribù si ribella; il primo califfo, Abu Bakr, le sottomette tra il 632 e il 633 nel corso delle guerre della ridda. Questi combattimenti danno agli arabi un esercito unito e temprato, che si volge poi verso nord e verso est.
Lo svolgimento
I Bizantini vengono sconfitti allo Yarmuk, nel 636, e perdono la Siria e poi l'Egitto (nel 642). L'impero sasanide crolla a poco a poco: il suo ultimo re muore nel 651. Gerusalemme viene presa verso il 637. Sotto la dinastia omayyade, fondata a Damasco nel 661, le conquiste proseguono verso l'Africa del Nord: Kairouan viene fondata nel 670 e Cartagine cade nel 698.
Nel 711, un esercito guidato da Tariq ibn Ziyad attraversa lo stretto di Gibilterra e distrugge il regno visigoto di Spagna, che viene conquistato in pochi anni. I musulmani superano i Pirenei, ma il capo franco Carlo Martello li ferma presso Poitiers, nel 732.
In Iraq, la battaglia di Qadisiyya, nel 636, vede gli arabi sconfiggere l'esercito persiano, poi Ctesifonte, la capitale sasanide, cade nel 637. Il re Yazdgerd III si rifugia verso est, e un ultimo esercito persiano viene battuto a Nehavend nel 642. I conquistatori si scontrano poi con rivolte nelle province orientali. I califfi, dal canto loro, cercano di evitare i saccheggi e installano guarnigioni in città nuove, gli amsar, come Bassora e Kufa, fondate intorno al 638. Queste città diventano centri militari e amministrativi che strutturano il dominio arabo in Iraq.
Gli Omayyadi tentano anche di conquistare Costantinopoli, per mare e per terra, dal 674 al 678, poi dal 717 al 718. La città resiste grazie alle sue mura e al fuoco greco, un liquido incendiario lanciato sulle navi. Più a est, il generale omayyade Muhammad ibn Qasim penetra nella valle dell'Indo a partire dal 711 e conquista il Sind in pochi anni. Queste campagne mostrano che l'espansione ha ormai due fronti, l'Ovest e l'Est, e che ciascuno dipende da una logistica sempre più lontana.
Nel 750 la rivoluzione abbaside rovescia gli Omayyadi: gran parte della famiglia viene massacrata, e un solo principe, Abd al-Rahman, riesce a fuggire fino in Spagna, dove fonda nel 756 l'emirato di Cordova. Gli Abbasidi stabiliscono la loro capitale a Baghdad, fondata nel 762. Nel 751, alla battaglia del Talas, in Asia centrale, le loro truppe affrontano l'esercito cinese dei Tang, e l'avanzata cinese verso ovest si arresta in quella regione. Questo episodio è anche un momento di rivalità tra due potenze che si contendono l'influenza sulle oasi della Transoxiana.
Le conseguenze
L'impero musulmano si estende dalla penisola iberica all'Indo. L'arabo diventa a poco a poco la lingua dell'amministrazione e della cultura, e l'islam la religione della maggioranza degli abitanti. I conquistatori hanno spesso lasciato che gli abitanti non musulmani conservassero la loro religione in cambio di una tassa speciale. Questo impero, e i suoi successori, hanno avuto un ruolo importante nella storia delle scienze, del commercio e delle arti.
Con il passare dei secoli, il califfato si frantuma: l'emirato di Cordova, poi il califfato fatimida, fondato al Cairo nel 969, e altre dinastie si staccano da Baghdad. Gli storici discutono ancora delle condizioni della conquista e del ritmo della conversione. Questa si estende per diversi secoli, e la maggioranza della popolazione del Vicino Oriente diventa musulmana solo dopo generazioni. Le fonti dell'epoca, bizantine, siriache e arabe, offrono racconti diversi e spesso tardivi, che oggi si leggono in modo critico. Il termine stesso di «conquista» è oggetto di discussione, perché molte città hanno negoziato la loro sottomissione.
Linea del tempo
- 632Morte di Maometto: inizio delle conquiste
- 636Vittoria dello Yarmuk sui Bizantini
- 642Conquista dell'Egitto; crollo della Persia sasanide
- 711Tariq ibn Ziyad attraversa lo stretto di Gibilterra
- 732Carlo Martello ferma i musulmani presso Poitiers
Personaggi chiave
- Omar, secondo califfo, sotto il quale l'impero si estende dalla Siria all'Egitto
- Khalid ibn al-Walid, capo militare, vincitore di diverse battaglie decisive
- Tariq ibn Ziyad, generale che guida la conquista della Spagna nel 711
- Carlo Martello, capo franco, vincitore a Poitiers nel 732
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Domanda 1 di 3
Quale battaglia del 732 ferma l'avanzata musulmana in Gallia?
Domande frequenti
Perché gli Arabi hanno vinto così in fretta?
Gli imperi bizantino e persiano uscivano da una lunga guerra che li aveva stremati. Gli eserciti arabi erano mobili e motivati, e hanno spesso lasciato agli abitanti la loro religione in cambio del pagamento di una tassa.
Che cos'è un califfo?
Il califfo è il «successore» del profeta Maometto alla guida della comunità musulmana. I primi quattro sono detti «ben guidati», poi gli Omayyadi fondano una dinastia a Damasco nel 661.