Quanti bit compongono un indirizzo IPv4?
Risposta : 32
Un indirizzo IPv4 è codificato su 32 bit, cioè 4 byte, di solito scritti come quattro numeri da 0 a 255 separati da punti.
Ripassa Cybersicurezza e reti: ecco una selezione di domande di ogni livello, con risposta e spiegazione. Per metterti alla prova senza vedere le risposte, gioca ai quiz.
Gioca ai quiz Cybersicurezza e retiRisposta : 32
Un indirizzo IPv4 è codificato su 32 bit, cioè 4 byte, di solito scritti come quattro numeri da 0 a 255 separati da punti.
Risposta : 128
Un indirizzo IPv6 è codificato su 128 bit, il che offre uno spazio di indirizzamento molto più ampio di quello dell'IPv4.
Risposta : DNS
Il DNS mette in corrispondenza i nomi di dominio e gli indirizzi IP, un po' come una rubrica telefonica.
Risposta : 443
HTTPS usa di default la porta 443; i dati vi sono cifrati con TLS.
Risposta : 22
SSH, il protocollo di accesso remoto cifrato, resta in ascolto di default sulla porta 22 di una macchina.
Risposta : TCP stabilisce una connessione e garantisce la consegna, UDP no
TCP è orientato alla connessione: verifica la consegna e l'ordine dei pacchetti, a costo di un po' di latenza. UDP invia senza questa garanzia, il che lo rende più rapido per il video in diretta.
Risposta : Il router
Il router instrada i pacchetti tra reti distinte, per esempio tra la rete domestica e internet.
Risposta : A separare la parte di rete da quella dell'host di un indirizzo IP
La maschera indica quali bit di un indirizzo IP identificano la rete e quali la macchina; 255.255.255.0 corrisponde a /24.
Risposta : Phishing
Il phishing consiste nel farsi passare per un soggetto affidabile, come una banca o un servizio online, per ottenere credenziali o dati.
Risposta : Un ransomware
Il ransomware cifra i file e chiede un riscatto per la chiave di decifratura; i backup offline limitano i danni.
Risposta : Un attacco di negazione del servizio distribuito (DDoS)
In un attacco DDoS molte macchine inviano contemporaneamente richieste a un servizio, che diventa inaccessibile agli utenti legittimi.
Risposta : L'autenticazione a due fattori (2FA)
L'autenticazione a due fattori combina due fattori di natura diversa, come una password e un codice ricevuto sul telefono.
Risposta : Una sola chiave, condivisa dalle due parti
Nella cifratura simmetrica (per esempio AES) la stessa chiave serve a cifrare e a decifrare, da cui l'importanza di condividerla in sicurezza.
Risposta : La sua chiave privata
Il messaggio è cifrato con la chiave pubblica del destinatario; solo la sua chiave privata, che tiene segreta, permette di decifrarlo.
Risposta : TLS
TLS (Transport Layer Security) succede a SSL e protegge gli scambi tra browser e server in HTTPS.
Risposta : Una SQL injection
La SQL injection sfrutta un input non controllato, inserito nella query; le query parametrizzate impediscono questo dirottamento.
Risposta : Heartbleed
Heartbleed, rivelata nell'aprile 2014, sfruttava un'estensione di TLS nella libreria OpenSSL e permetteva di leggere frammenti della memoria del server.
Risposta : WannaCry
WannaCry (maggio 2017) cifrava i file e si diffondeva tramite SMB grazie alla falla EternalBlue, che Microsoft aveva corretto nel marzo 2017.
Risposta : L'ANSSI (agenzia per la cybersicurezza)
L'ANSSI (agenzia nazionale per la sicurezza dei sistemi informativi) pubblica guide di riferimento; la CNIL vigila sulla protezione dei dati personali e l'ARCEP regola le telecomunicazioni.
Risposta : MD5
MD5 è obsoleto: già nel 2004 alcuni ricercatori hanno dimostrato che è possibile produrre due contenuti diversi con la stessa impronta.
Risposta : RSA
RSA, pubblicato nel 1977 da Rivest, Shamir e Adleman, si basa sulla difficoltà di fattorizzare grandi numeri interi.
Risposta : Diffie-Hellman
Diffie-Hellman, pubblicato nel 1976, permette di creare una chiave comune tramite uno scambio di valori pubblici, senza trasmettere la chiave stessa.
Risposta : Un certificato X.509
Il certificato X.509 associa una chiave pubblica a un'identità, e l'autorità di certificazione lo firma; è la base della PKI.
Risposta : Il segreto della chiave
Secondo questo principio, un sistema deve restare sicuro anche se tutto è pubblico, tranne la chiave. Un algoritmo tenuto segreto finisce spesso per trapelare.
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