Età contemporanea · 1812–1815
Guerra del 1812
Dal 1812 al 1815, Stati Uniti e Regno Unito si scontrano sul mare e lungo il confine canadese. Gli Americani reagiscono al blocco britannico e ai sequestri di marinai, e nutrono ambizioni sul Canada, senza riuscire a realizzarle. Nel 1814 i Britannici incendiano Washington, ma il trattato di Gand ristabilisce la situazione precedente alla guerra. La vittoria americana di New Orleans, nel gennaio 1815, viene combattuta dopo la firma della pace.
- Periodo
- 1812–1815
- Tipo di conflitto
- Guerra tra Stati
- Paesi coinvolti (oggi)
- Stati Uniti, Regno Unito, Canada
- Schieramenti
- Stati Uniti, spinti alla guerra dai «falchi di guerra» del CongressocontroRegno Unito, con le colonie britanniche del Nord America (Canada) e le nazioni amerinde alleate
- Esito
- Statu quo: nessun confine cambia, e ciascuno dei due campi rivendica la vittoria.
Le cause
Il Regno Unito è in guerra contro la Francia di Napoleone e impone un blocco che ostacola il commercio americano. La sua marina sequestra inoltre marinai americani, che sostiene essere disertori: è l'impressment. Gli Stati Uniti rimproverano al Regno Unito di sostenere le nazioni amerinde che resistono all'espansione verso ovest, e una parte dei parlamentari, i «falchi di guerra», sogna di annettere il Canada. Nel giugno 1812 il Congresso vota la dichiarazione di guerra al Regno Unito.
Il conflitto ha anche cause legate alle guerre europee. Nel 1807 una nave britannica apre il fuoco sulla Chesapeake, un vascello americano, al largo di Norfolk, e sequestra marinai. Per fare pressione sui belligeranti, Jefferson fa votare l'Embargo Act del 1807, che vieta le esportazioni, ma nuoce soprattutto all'economia americana. Nel 1811, la battaglia di Tippecanoe, nell'Indiana, oppone l'esercito di William Henry Harrison ai guerrieri riuniti attorno al profeta Tenskwatawa, fratello di Tecumseh. Questo scontro rafforza il campo di coloro che vogliono porre fine alle nazioni amerindie della regione.
Lo svolgimento
I combattimenti terrestri si concentrano sul confine canadese, dove le offensive americane falliscono più volte. Nel 1813 la battaglia del Thames si conclude con la morte di Tecumseh, alleato dei Britannici, che aveva cercato di unire le nazioni amerinde contro l'espansione americana. Nel 1814 truppe britanniche entrano a Washington e incendiano gli edifici pubblici, tra cui la Casa Bianca.
Sul mare la marina britannica mantiene il blocco, mentre corsari americani attaccano le navi mercantili. Stanchi, i due campi negoziano a Gand, nell'attuale Belgio, e firmano il trattato il 24 dicembre 1814: esso ristabilisce la situazione precedente alla guerra. La notizia della pace non arriva in tempo a New Orleans, dove il generale Andrew Jackson difende la città e riporta una vittoria netta nel gennaio 1815.
Fin dall'ottobre 1812 gli Americani tentano di prendere la penisola del Niagara, ma a Queenston Heights le truppe britanniche e canadesi respingono l'attacco, e il generale Isaac Brock cade. Nell'aprile 1813 gli Americani prendono York, capitale dell'Alto Canada, oggi Toronto, e incendiano il Parlamento locale. Sui Grandi Laghi, la lotta navale è decisiva: nel settembre 1813, sul lago Erie, il commodoro Oliver Hazard Perry sconfigge la flotta britannica e scrive al generale Harrison: «Abbiamo incontrato il nemico, ed è nostro.»
Nel Sud, la guerra contro i Creek assume una dimensione decisiva. Una fazione di quel popolo, i Bastoni rossi, ispirata dal movimento di Tecumseh, attacca il forte Mims nel 1813. A Horseshoe Bend, nel marzo 1814, Andrew Jackson sconfigge i Bastoni rossi, che sono costretti a cedere vaste terre con il trattato di Fort Jackson. Questo successo fa di Jackson un celebre capo militare, prima della sua vittoria a Nuova Orleans.
Nell'estate del 1814 i combattimenti sono violenti nell'Alto Canada: a Lundy's Lane, in luglio, i due eserciti si ritirano senza un vincitore netto. La caduta di Napoleone, nell'aprile 1814, libera truppe britanniche, che vengono inviate in Nord America. In settembre, una vittoria navale americana sul lago Champlain, a Plattsburgh, arresta un'offensiva britannica partita dal Canada verso lo Stato di New York. Nel Nord-Est, i federalisti della Nuova Inghilterra, ostili alla guerra, riuniscono nel dicembre 1814 la convenzione di Hartford.
Le conseguenze
Nessun confine cambia: la guerra si conclude senza un vincitore netto. Negli Stati Uniti il sentimento nazionale si rafforza, sostenuto da eroi come Andrew Jackson, e il poema di Francis Scott Key, scritto nel 1814 dopo il bombardamento del forte McHenry, diventerà l'inno americano. In Canada la resistenza agli attacchi americani alimenta un senso di identità propria. Le nazioni amerinde perdono il loro principale sostegno militare, e la confederazione di Tecumseh si indebolisce fortemente.
La memoria della guerra varia secondo i paesi. In Canada è celebrata come la prova che una difesa comune di miliziani e soldati britannici ha respinto l'invasione, e il bicentenario del 2012 ha dato luogo a grandi commemorazioni. Negli Stati Uniti, gli storici la descrivono talvolta come una «guerra dimenticata», perché i suoi risultati territoriali sono nulli. Le nazioni amerindie, private del loro alleato britannico, perdono la capacità di resistenza, e l'Indian Removal Act del 1830 organizza poi il trasferimento forzato di numerose nazioni a ovest del Mississippi. Tecumseh, figura della resistenza, è oggi onorato tanto in Canada quanto negli Stati Uniti.
Linea del tempo
- 1812Gli Stati Uniti dichiarano guerra al Regno Unito
- 1813Battaglia del Tamigi: morte del capo amerindo Tecumseh
- 1814I Britannici incendiano Washington
- 1814Trattato di Gand (24 dicembre) che ristabilisce la situazione precedente alla guerra
- 1815Vittoria americana a New Orleans, combattuta dopo la firma della pace
Personaggi chiave
- James Madison, presidente americano al momento della dichiarazione di guerra
- Tecumseh, capo shawnee, alleato dei Britannici, ucciso nella battaglia del Thames
- Andrew Jackson, generale americano, vincitore a New Orleans ed eroe nazionale
- Francis Scott Key, autore del poema che diventerà l'inno americano
Mettiti alla prova con 3 domande
Domanda 1 di 3
Quale trattato ristabilisce nel 1814 la situazione precedente alla guerra tra Stati Uniti e Regno Unito?
Domande frequenti
Perché si chiama guerra del 1812 se finisce nel 1815?
Il nome ricorda l'anno della dichiarazione di guerra. I combattimenti proseguono dopo la firma del trattato di Gand, nel dicembre 1814, perché la notizia impiega tempo ad attraversare l'Atlantico: la battaglia di New Orleans si svolge nel gennaio 1815.
Chi era Tecumseh e perché la sua morte conta?
Tecumseh, capo shawnee, cerca di unire le nazioni amerinde contro l'espansione americana e si allea con i Britannici durante la guerra. Muore nella battaglia del Thames nel 1813, e la sua confederazione perde il suo principale dirigente.