Età contemporanea · 1954–1962

Guerra d'Algeria

Dal 1954 al 1962, la Francia combatte il Fronte di liberazione nazionale (FLN), che vuole l'indipendenza dell'Algeria. Il conflitto è segnato da gravi violenze da entrambe le parti, tra cui la tortura praticata dall'esercito francese e gli attentati del FLN. La crisi del 1958 rovescia la IV Repubblica e riporta al potere il generale de Gaulle, che avvia i negoziati. Gli accordi di Évian, nel 1962, aprono la via all'indipendenza, proclamata il 5 luglio.

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Periodo
1954–1962
Tipo di conflitto
Guerra d'indipendenza
Paesi coinvolti (oggi)
Algeria, Francia
Schieramenti
Francia, che considera l'Algeria parte del proprio territorio, e i sostenitori dell'Algeria francesecontroFronte di liberazione nazionale (FLN) e il suo Esercito di liberazione nazionale (ALN), che lottano per l'indipendenza
Esito
Vittoria del FLN: l'Algeria diventa indipendente e la presenza francese finisce.

Le cause

La Francia colonizza l'Algeria a partire dal 1830; europei e musulmani algerini non hanno gli stessi diritti, il che alimenta il nazionalismo algerino. Dopo la Seconda guerra mondiale, le speranze di riforme sono deluse, e la repressione dei disordini di Sétif, nel 1945, radicalizza una parte dei nazionalisti. Nel 1954, un gruppo di militanti fonda il FLN, che sceglie la lotta armata.

Già nel 1947 uno statuto concede all'Algeria un'assemblea eletta, ma il collegio musulmano vi è sottorappresentato, e l'elezione del 1948 è in gran parte truccata dall'amministrazione. I militanti del Movimento per il trionfo delle libertà democratiche (MTLD) si dividono allora tra la via legale e un'Organizzazione speciale, paramilitare, che prepara la lotta armata. Le sconfitte dell'esercito francese in Indocina, con la caduta di Dien Bien Phu nel maggio 1954, mostrano che una potenza coloniale può essere battuta. Il sentimento che le riforme non saranno mai applicate si diffonde allora tra una parte dei militanti, che si volgono all'azione armata.

Lo svolgimento

Il 1° novembre 1954, il FLN lancia una serie di attacchi simultanei, la «Toussaint rouge». Le autorità francesi inviano rinforzi e parlano di «avvenimenti» o di operazioni di «mantenimento dell'ordine» piuttosto che di guerra. Il FLN moltiplica gli attentati, anche contro i civili, e la repressione si intensifica. Nel 1957, l'esercito francese vince la battaglia di Algeri smantellando la rete del FLN nella capitale, con metodi che includono la tortura, ampiamente documentata.

La crisi del 13 maggio 1958, ad Algeri, è provocata da sostenitori dell'Algeria francese; essa porta al ritorno al potere del generale de Gaulle e alla nascita della V Repubblica. De Gaulle avvia poi negoziati con il FLN, il che provoca il putsch dei generali ad Algeri, nell'aprile 1961, che fallisce. Gli accordi di Évian, firmati nel marzo 1962, portano a un cessate il fuoco e poi a un referendum; l'indipendenza è proclamata il 5 luglio 1962. In questo periodo, l'OAS moltiplica gli attentati, gran parte degli europei d'Algeria, i pieds-noirs, lascia il paese, e molti harki, ausiliari algerini dell'esercito francese, vengono abbandonati, e molti di loro uccisi.

Nell'agosto 1955, nella regione di Costantina, attacchi del FLN sono seguiti da rappresaglie sanguinose contro le popolazioni musulmane, in particolare a Filippeville. Nel 1956 il governo di Guy Mollet ottiene i poteri speciali e invia la leva, i coscritti, in Algeria. Il congresso della Soummam, riunito nell'agosto 1956, riorganizza il FLN e afferma il primato dell'interno del paese sui capi installati all'estero. Nello stesso momento, la spedizione franco-britannica di Suez, che mira in particolare all'Egitto di Nasser, sostenitore del FLN, fallisce nel novembre 1956.

Dopo la battaglia di Algeri, il conflitto cambia forma. Nel settembre 1958 il FLN proclama un governo provvisorio, il GPRA, di cui Ferhat Abbas assume la presidenza. Il 16 settembre 1959 de Gaulle evoca per la prima volta l'autodeterminazione degli Algerini, il che irrita i sostenitori dell'Algeria francese. Questi rispondono con la settimana delle barricate, ad Algeri, nel gennaio 1960, che non riesce a rovesciare il potere. I colloqui di Melun, nel giugno 1960, tra il governo e il GPRA non giungono a un esito, e la guerra prosegue nei maquis e nelle città.

La guerra si combatte anche in Francia, dove la federazione francese del FLN compie attentati contro poliziotti e raccoglie fondi. Il 17 ottobre 1961, una manifestazione di lavoratori algerini a Parigi, convocata dal FLN, viene repressa in modo molto violento dalla polizia, che fa numerose vittime. Il 5 luglio 1962, giorno dell'indipendenza, degli Europei vengono rapiti e uccisi a Orano, in un'ondata di violenze che accelera la partenza dei pieds-noirs. Questi eventi si aggiungono agli attentati dell'OAS, che colpiscono tanto gli Algerini quanto i sostenitori dell'indipendenza.

Le conseguenze

L'Algeria diventa indipendente, e l'esilio dei pieds-noirs e degli harki segna in modo duraturo la memoria dei due paesi. In Francia, il conflitto è a lungo designato con la parola «avvenimenti»; il termine «guerra» è riconosciuto ufficialmente solo con la legge del 1999. La crisi del 1958 pone fine alla IV Repubblica e insedia la V.

Gli storici hanno progressivamente ricostruito l'uso generalizzato della tortura, a lungo negato dalle autorità. Nel 2018, il presidente Emmanuel Macron riconosce che il matematico Maurice Audin, militante anticolonialista arrestato ad Algeri nel 1957, è stato torturato e poi ucciso da militari francesi. La questione degli harkis, abbandonati e spesso massacrati dopo il 1962, resta un tema di memoria doloroso, e il loro riconoscimento ufficiale è intervenuto solo tardivamente. Il 19 marzo, data del cessate il fuoco del 1962, è diventato una giornata nazionale di commemorazione delle vittime della guerra.

Linea del tempo

  1. 1954Attacchi della Toussaint rouge: inizio dell'insurrezione del FLN, il 1° novembre
  2. 1957Battaglia di Algeri
  3. 1958Crisi del 13 maggio e ritorno al potere del generale de Gaulle
  4. 1961Putsch dei generali ad Algeri, in aprile
  5. 1962Accordi di Évian e indipendenza dell'Algeria, proclamata il 5 luglio

Personaggi chiave

  • Charles de Gaulle, generale che torna al potere nel 1958 e negozia la fine della guerra
  • Ferhat Abbas, presidente del governo provvisorio algerino (GPRA) durante la guerra
  • Ahmed Ben Bella, uno dei fondatori del FLN, primo presidente dell'Algeria indipendente
  • Raoul Salan, generale, figura del putsch di Algeri, poi capo dell'OAS

Mettiti alla prova con 3 domande

Domanda 1 di 3

In quale anno inizia l'insurrezione del FLN con la Toussaint rouge?

Domande frequenti

Perché la parola «guerra» non viene usata per lungo tempo?

Le autorità francesi considerano l'Algeria parte del territorio nazionale, suddiviso in dipartimenti, e parlano di «avvenimenti» o di operazioni di mantenimento dell'ordine. La legge del 1999 riconosce ufficialmente il termine di guerra per designare questi combattimenti.

Che cos'è l'OAS?

L'Organizzazione armata segreta è un movimento clandestino di militari e civili ostili all'indipendenza. Moltiplica gli attentati in Algeria e in Francia per opporsi al processo che porta all'indipendenza.